Con il nuovo accordo Italia-Svizzera in vigore dal 1° gennaio 2024, non tutti i frontaliere
In questa guida confrontiamo i due status fianco a fianco: chi rientra in ciascuno, come funziona la tassazione e cosa cambia concretamente sul reddito.
Chi è vecchio e chi è nuovo frontaliere
Lo spartiacque è la data in cui hai iniziato (o inizi) a lavorare come frontaliere nei cantoni di confine — Ticino, Grigioni e Vallese.
- Vecchio frontaliere: chi ha svolto attività come frontaliere in uno dei cantoni di confine tra il 31 dicembre 2018 e l’entrata in vigore dell’accordo. Resta in un regime transitorio.
- Nuovo frontaliere: chi ha iniziato l’attività come frontaliere dal 18 luglio 2023 in poi. Rientra nel nuovo regime.
In entrambi i casi vale il requisito generale dell’accordo: risiedere in un comune la cui area ricade, in tutto o in parte, entro una zona di 20 km dal confine con la Svizzera e rientrare di norma al proprio domicilio. Il permesso g
Come cambia la tassazione: confronto diretto
La tabella sintetizza le differenze principali tra i due regimi.
| Aspetto | Vecchio frontaliere (transitorio) | Nuovo frontaliere (dal 2024) |
|---|---|---|
| Dove paghi le imposte | Solo in Svizzera | Svizzera e Italia |
imposta alla fonte Imposta trattenuta direttamente dallo stipendio dal datore di lavoro in Svizzera, invece di essere versata con la dichiarazione dei redditi. Riguarda tipicamente i frontalieri e i residenti senza permesso C. L’aliquota dipende da reddito, cantone, stato civile e numero di figli. | Tabelle ordinarie | Aliquote ridotte all’80% (entro 20 km) |
| Tassazione in Italia | No | Sì, con credito d’imposta |
| Franchigia IRPEF | Non applicabile | 10’000 euro |
| Dichiarazione dei redditi in Italia | Di norma non dovuta sul reddito CH | Dovuta |
Vecchio frontaliere
Chi resta nel regime transitorio continua a essere tassato solo alla fonte in Svizzera, secondo le tabelle ordinarie del cantone di lavoro. Il reddito da frontaliere non viene tassato di nuovo in Italia. È il meccanismo che molti frontalieri storici conoscono da anni.
Nuovo frontaliere
Il nuovo regime è a tassazione concorrente:
- In Svizzera paghi l’imposta alla fonte trattenuta dal datore di lavoro. Per i nuovi frontalieri entro i 20 km l’imposta è ridotta all’80% delle aliquote ordinarie (la riduzione è già incorporata nelle tabelle dedicate).
- In Italia lo stesso reddito concorre all’IRPEF, ma con una franchigia di 10’000 euro e un credito d’imposta pari a quanto già pagato in Svizzera, per evitare la doppia imposizione.
In pratica, sul reddito da frontaliere si applica l’imposta più alta tra quella svizzera e quella italiana, non la somma delle due. Il dettaglio del meccanismo è nella nostra guida al nuovo accordo frontalieri 2024.
Cosa significa per il netto
A parità di stipendio lordo, il vecchio regime tende a comportare un carico fiscale inferiore, perché il reddito è tassato solo in Svizzera, dove le aliquote alla fonte sono generalmente più basse dell’IRPEF italiana. Il nuovo regime, con la tassazione concorrente, allinea il prelievo verso l’imposta più alta tra i due Paesi, attenuata però dalla franchigia di 10’000 euro.
Questo non rende un regime universalmente “migliore” dell’altro: lo status non è una scelta, ma dipende da quando si è iniziato a lavorare come frontaliere. Chi era già frontaliere prima del 2024 non passa automaticamente al nuovo regime.
Domande frequenti
Posso scegliere di restare vecchio frontaliere? Lo status non si sceglie: dipende dalla data di inizio dell’attività come frontaliere e dai requisiti dell’accordo. Chi rientra nel regime transitorio vi resta finché ne ricorrono le condizioni.
Un vecchio frontaliere che cambia datore di lavoro resta vecchio? È uno dei punti più delicati e va valutato caso per caso: la continuità dello status dipende dalle condizioni previste dall’accordo. È opportuno verificare la propria situazione con un commercialista esperto di fiscalità transfrontaliera.
Il nuovo frontaliere deve davvero dichiarare in Italia? Sì. A differenza del regime transitorio, il reddito va dichiarato in Italia. È previsto uno scambio dati tra i due Paesi per semplificare l’adempimento.
La zona di 20 km vale per entrambi i regimi? Il requisito di residenza entro l’area dei 20 km dal confine è un criterio dell’accordo del 2024; le condizioni di dettaglio e le situazioni preesistenti vanno verificate sulle fonti ufficiali.
In sintesi
La distinzione tra vecchio e nuovo frontaliere ruota attorno a un’unica domanda: quando hai iniziato a lavorare come frontaliere. Da lì discende tutto il resto — sola tassazione svizzera per il regime transitorio, tassazione concorrente Svizzera + Italia con franchigia e credito d’imposta per i nuovi frontalieri. Per quantificare l’impatto sul tuo caso, parti dal calcolatore e verifica sempre i dati aggiornati sulle fonti ufficiali (admin.ch, estv.admin.ch, agenziaentrate.gov.it).