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Nuovo accordo frontalieri Italia-Svizzera: cosa cambia (2024)

Aggiornato: 2026-06-14 · 6 min di lettura

Dal 1° gennaio 2024 è in vigore il nuovo accordo tra Italia e Svizzera sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, firmato il 23 dicembre 2020. Sostituisce il regime del 1974 e cambia in modo sostanziale come viene tassato chi risiede in Italia e lavora in Svizzera. La differenza principale: i “nuovi frontalieri” non sono più tassati solo in Svizzera, ma anche in Italia (con un credito d’imposta per evitare la doppia imposizione).

In questa guida vediamo chi rientra nel nuovo regime, chi resta nel vecchio, e come funziona la tassazione passo per passo.

Nuovo o vecchio frontaliere: chi è chi

La distinzione è il punto di partenza, perché cambia tutto.

Per essere considerato frontaliere ai fini dell’accordo occorre risiedere in un comune la cui area ricade, in tutto o in parte, entro una zona di 20 km dal confine con la Svizzera, e rientrare di norma al proprio domicilio.

Come cambia la tassazione

Nuovo frontaliere

Il meccanismo si compone di due parti:

  1. In Svizzera paghi l’

    imposta alla fonte

    Imposta trattenuta direttamente dallo stipendio dal datore di lavoro in Svizzera, invece di essere versata con la dichiarazione dei redditi. Riguarda tipicamente i frontalieri e i residenti senza permesso C. L’aliquota dipende da reddito, cantone, stato civile e numero di figli.
    , trattenuta direttamente dal datore di lavoro. Per i nuovi frontalieri entro i 20 km l’imposta è ridotta all’80% delle aliquote ordinarie (la riduzione è già incorporata nelle tabelle dedicate).
  2. In Italia lo stesso reddito concorre all’IRPEF, ma con due correttivi importanti: una franchigia di 10’000 euro (la parte di reddito sotto questa soglia non viene tassata in Italia) e un credito d’imposta pari a quanto già pagato in Svizzera, così non paghi due volte sullo stesso reddito.

In pratica, sul reddito da frontaliere si applica l’imposta più alta tra quella svizzera e quella italiana, non la somma delle due.

Vecchio frontaliere

Chi resta nel regime transitorio continua a essere tassato solo alla fonte in Svizzera, secondo le tabelle ordinarie, senza tassazione concorrente in Italia.

La franchigia e gli scaglioni italiani

Per il calcolo lato italiano contano:

Sono inoltre deducibili dal reddito imponibile italiano i contributi previdenziali svizzeri obbligatori (AVS/AI, LPP del 2° pilastro, assicurazione contro la disoccupazione e infortuni) indicati nel certificato di salario.

Domande frequenti

Sono un nuovo frontaliere: devo fare la dichiarazione in Italia? Sì. A differenza del vecchio regime, il reddito va dichiarato in Italia. Dal 2025 è previsto uno scambio dati tra i due Paesi e una dichiarazione precompilata che semplifica l’adempimento.

La franchigia di 10’000 euro vale per tutti? Si applica ai nuovi frontalieri sui redditi da lavoro dipendente prodotti in Svizzera. Le condizioni di dettaglio vanno verificate per la propria situazione.

Quale cambio uso per convertire lo stipendio? Il cambio medio mensile dell’Agenzia delle Entrate del mese di competenza, non un cambio annuale generico né quello applicato dalla banca.

Conviene di più il vecchio o il nuovo regime? Dipende dal reddito e dalla situazione personale: non esiste una risposta valida per tutti. Per i casi concreti è opportuno rivolgersi a un commercialista esperto di fiscalità transfrontaliera.

In sintesi

Il nuovo accordo allinea la tassazione dei frontalieri a un modello di tassazione concorrente (Svizzera + Italia con credito d’imposta), mitigato dalla franchigia di 10’000 euro. Chi era già frontaliere prima resta, per ora, nel regime transitorio di sola tassazione svizzera. Per stimare l’impatto sul tuo stipendio, parti dal calcolatore e verifica sempre i dati aggiornati sulle fonti ufficiali (admin.ch, estv.admin.ch, agenziaentrate.gov.it).

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